Domus, ricettari delle janas e luna a Castiadas

Domu de Jana – Genna e spina – Castiadas

Bella serata quella trascorsa a Castiadas sabato scorso. Bella a livelli diversi e ora te li racconto tutti.

Frequento il territorio di Castiadas da che ho 6 anni e non ti sfugga che ne ho 42 (quindi, pallottoliere alla mano, sto a Castiadas da 36 anni). Insomma fino ad ora non avevo visto mai, all’interno dei confini comunali, una domus. Sabato ho scoperto che ce ne sono tante e ne ho visto 4 + alcuni nuraghes + 1 probabile tomba dei giganti. Resto in attesa del pozzo sacro, la mia grande passione.

Marta, Davide, Tatiana di Nuraghitours
Domu de jana – Castiadas

Domu de jana – Castiadas

L’acqua comunque c’era, eccome se c’era, e la promessa del culto dell’acqua pure. Impossibile pensare che in un territorio come quello di Castiadas in ambito pre e post nuragico l’acqua non sia stata cantata, ballata, amata e pregata. Lo dico perché qui il problema non era tanto l’assenza dell’acqua come spesso si racconta per la Sardegna (erroneamente), ma l’esuberante presenza di sorgenti: i carcerati dei Tenimenti di Castiadas potrebbero raccontarti a tal proposito una marea di storie e bonifiche. Unica traccia della religione legata all’acqua l’abbiamo intravista in un grosso bacile di pietra, forse granito, colmo d’acqua. Vi si poteva indovinare una rudimentale canaletta di chiara creazione umana. Il bacile era a pochi passi da un anfratto pietroso che ricordava molto da vicino una vulva, e anche questo non mi è sembrato casuale.

Bacile di pietra – Castiadas
Breccia nella pietra – Castiadas

Del fatto che quell’angolo di bosco somigli incredibilmente a uno raccontato nel mio prossimo romanzo ti racconterò prossimamente. Da mettere i brividi.

Anche i sentieri attraversati erano antichi: ecco un altro livello di conoscenza del territorio. Quei sentieri li hanno tracciati nella seconda metà dell’ottocento i carcerati, abitanti forzati del territorio di Castiadas (se non ne conosci la storia guarda il docufilm “Il Miracolo dei Rei” di Alessandra Usai. Per quel bellissimo progetto ho scritto i dialoghi, e ne vado davvero fiera).

Ricettario delle janas – ed. Nor
Presentazione de Il Ricettario delle Janas – Claudia Zedda

A conclusione del tour ho presentato il mio ultimo libro Il Ricettario delle Janas, ed. Nor, ad un numerosissimo pubblico. E’ stato davvero molto emozionante per diversi motivi:

  • la luna che sorgeva piena comenti una coccoi (prena).
  • Nonna Agnese, assente ma che ho cercato di richiamare, forse con successo. Agnese è stata una meravigliosa jana. La trovi anche ne Il ricettario delle janas, ma te ne ho parlato anche altrove. Ci ha lasciato proprio questa estate, ma sabato notte c’era, come l’acqua. Eccome se c’era.
  • il pubblico, numerosissimo e silenzioso. Prego d’averlo guidato con amore dentro la magica gastronomia isolana.

Alla fine la super star della serata è arrivata: Selene è sorta ed è stata salutata al suono dei tamburi. Ed ecco un altro livello di conoscenza del territorio che non smette mai di parlottarmi alle orecchie, ma davanti al sorgere della luna è rimasto in silenzio ad ascoltare uno spettacolo che da millenni si ripete identico e prezioso.  

Castiadas – Dettagli

Ti saluto consigliandoti di prenotare anche tu una visita con le ragazze ed i ragazzi di Nuraghitours. Te li raccomando con il cuore, amano quello che fanno, l’ho sentito, hanno scelto di preservare il territorio che ti raccontano, l’ho visto. Per loro incrocio le dita: non sarà facile forse ma la loro avventura sarà meravigliosa. Non ne dubito.

Castiadas
Castiadas – Serpentara in lontananza

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