Mal di testa: il rimedio di Santino Melis

Mal di testa: il rimedio di Santino Melis

Finalmente un fine settimana libero, ma proprio libero libero di quelli che se vuoi puoi pure annoiarti e piagnucolare: “Dani non so cosa fare, mi sto scocciando”. A preferenza puoi dormire, ma anche, e qui arrivo io, scrivere un articolo sul noce (a breve su questi schermi) e preparare un decotto magico contro il mal di testa che di questi tempi mi sta facendo impazzire.

Per cui stamattina dopo la mia camminata mattutina mi sono diretta verso l’erboristeria alla ricerca dell’angelica. Non l’ho trovata per cui ne ho dovuto fare a meno, ma se tu sai dove posso trovarla fai un fischio. Poco male, l’autore della ricetta dice che possono comparire in questo preparato tutte le erbe citate o anche solo alcune. Era originario di Burcei, trapiantato a Quartu e pare che in molti lo conoscessero per le sue conoscenze erboristiche. Ha aiutato un sacco di gente e qualche anno prima di morire ha pubblicato pure un piccolo manualetto nel quale sono elencati molti rimedi. Io chiaramente mi sono procurata. Lui si chiamava Santino Melis, aveva un sorriso schivo che ho potuto vedere solo in un video e credo si trovasse meglio con le erbe che con le persone. E come dargli torto?

La ricetta

Contro l’emicrania – mal di testa consiglia un blando decotto di queste erbe:

5 gr (fresca) 1,5 gr (secca) di Angelica

5 gr (fresca) 1,5 gr (secca) di Basilico

5 gr (fresca) 1,5 gr (secca) di Camomilla

5 gr (fresca) 1,5 gr (secca) di Celidonia

5 gr (fresca) 1,5 gr (secca) di Finocchio

5 gr (fresca) 1,5 gr (secca) di Lavanda

5 gr (fresca) 1,5 gr (secca) di Malva

5 gr (fresca) 1,5 gr (secca) di Rosmarino

5 gr (fresca) 1,5 gr (secca) di Salvia

5 gr (fresca) 1,5 gr (secca) di Timo.

Le erbe vanno messe a macerare in acqua fredda qualche ora prima della preparazione del rimedio. Poi si scolano, si immergono in un litro d’acqua e per dieci minuti si mettono sul fornello a fuoco basso.

Le dosi sono importanti: puoi usare tutte le erbe o solo alcune, sempre in parti uguali, facendo in modo che il peso totale delle droghe fresche sia di 50 gr. Se invece usi droghe secche il peso totale deve essere di 15 gr.

L’infuso va filtrato e lasciato a riposare per almeno due ore. Lo si conserva in frigo e ogni giorno te ne devi bere tre tazze, 20 minuti prima dei pasti.

Purtroppo Santino non ha dato specifiche dettagliate sulle erbe: quale tipo di lavanda? Quante tipo di timo? Quale parte della Malva? Io come al solito vado a sentimento, nella speranza che siano le erbe a guidarmi.

Vi terrò aggiornati sui risultati.

2 Comments
  • Giovanni
    ottobre 22, 2019

    Chissà come sarebbe stato felice Tziu SANTINU vedendo che fai uso delle sue ricette…. lui era molto pignolo nel preparare i decotti prendeva sia acqua dalle sorgenti di Burcei come la maggior parte delle erbe compresa l’acqua vite e io lo accompagnavo volentieri perché gli ultimi anni non guidava più…. Non so se sei a conoscenza ma tziu Santinu era anche un grande poeta che improvvisava e scriveva e ha avuto grandi riconoscimenti

  • Kalaris
    ottobre 24, 2019

    Quanto mi sarebbe piaciuto conoscerlo. Me ne ha parlato un caro amico, Massimiliano Deidda, e da allora è stato amore. Lei ha imparato l’arte della guarigione da lui? Sì mi è stato raccontato da una lettrice anche di questo suo talento. E’ strano, ma dopo aver scritto questo articolo in molti mi hanno scritto per raccontarmi qualcosa di più, e io ne sono stata felice. E per la cronaca, l’infuso contro il mal di testa ha funzionato grandiosamente. A breve sperimenterò nuove ricette.

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