• Un brevissimo post per ricordarvi dove poter trovare il mio libro on line e non..
  • E' alla tredicesima edizione consecutiva la bella iniziativa di Monumenti Aperti, che dal 1997 permette ai sardi la riscoperta del florido patrimonio artistico del quale siamo in possesso. L'appuntamento per tutti i Cagliaritani e' per sabato e domenica 3 Maggio. L'inaugurazione e' prevista per le 10, 30 di sabato alla Scala di Ferro. Saranno presenti il Sindaco e l'assessore alla Cultura.
  • Approposito della festa delle streghe, un breve articolo pubblicato dalla Gazzetta del Medio Campidano..
  • Da sa Coga a sa Surbile, visitando la figura de sa Stria e della enigmatica Sisinna Coga. Un incontro ravvicinato con le streghe sarde.

 
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La bozza

Posted by Kalaris on dic 11, 2008 in Creature Fantastiche, Quando i sardi sognano, Quando la notte..

E’ un sogno, e come tutti i sogni non si dovrebbe realizzare, lo so. Eppure prende sempre più consistenza. Si fa sempre più vero. E’ da settembre che ha preso forma, e ora è assolutamente concreto. Quasi lo posso toccare. No, l’ho toccato. Ho restitiuto la bozza tre giorni fa. La correzione è stata ardua eppure pare che il lavoro che è venuto fuori sia gradevole. Lo sapremo solo per natale quando mi pubblicheranno il primo libro. Forse è una cosa da nulla, e forse è una cosa che non mi porterà a nulla. Ma se mai avete avuto un sogno irrealizzabile, che si è fatto cosa vera, bhe allora mi potrete comprendere.

Venerdì scorso, quando ho riportato il lavoro corretto all’editore mi è tornato alla mente il momento preciso in cui ho desiderato, per la prima volta, d’essere scrittrice. Si dice cosi di chi pubblica libri no? Anche uno solo? Bhe guardavo Piccole Donne. Non fate gli occhi in bianco, non si cresce e si diventa donne impunemente. Senza aver mai visto film tipo Piccole Donne, o Via col Vento, Love Story. E vi dirò di più. E’ d’obbligo che si guardino piu di una volta. In ogni caso.. Quanti anni avrò avuto.. Sei, sette magari? Joe portava il suo manoscritto all’editore. Lo teneva stretto al seno quel mazzo di fogli chiuso da un laccio di raffia. E aveva l’occhio di chi portava carico prezioso. Immagino d’aver avuto io pure lo stesso occhio, in quel breve tratto che separava la macchina dal citofono.

Intanto mantengo i piendi ben fissi al terreno. Mi dicono grandi cose di questa pubblicazione. Me è sempre meglio sorprendersi quando le cose accadono, piuttosto che rattristarsi perchè ci si attendeva qualcosa che non è venuto.

Claudia

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