
Il tempo scorre come acqua sul letto di un fiume. E’ il vento a determinarne l’andare si che oggi pare che trascorra placido, domani che corra a perdifiato.
Di fermarlo a proprio piacimento all’uomo non è mai riuscito, piuttosto si è dimostrato capace di calcolarlo, di viverlo. Illusione vaga quella di poterlo controllare, eppure i nostri cari vecchi calendari, figli di calcoli astronomici da far accapponare la pelle, ci consentono al più di organizzarlo e sfruttarlo al meglio. Perché che che se ne dica, il tempo è un bene limitato, e non bisogna sprecarlo.





Il prezzemolo del diavolo esiste per davvero. Solo il nomerisulta un pelo più complicato. E seppure di tempo per scovarlo ce n’è voluto non poco, ora per dubbi, congetture e nomi fantasiosi non c’è più spazio. Sembra infatti che l’
Sisinnia è una creatura fantastica che si riconnette al misterioso mondo delle streghe. Impregnata di cattolicesimo, figlia della nuova cultura egemonica si distacca dalle sue sorelle maggiori, per forma ed intenti. La tradizione la vuole indemoniata, strega che può avere la testa di gallo e il becco aguzzo. Si racconta che sia stata lei a costruire, impastandoli con farina maledetta, i chiodi che avrebbero fermato Cristo sulla croce. Alcuni parlano di lei come di una alleata del diavolo, come di una donna malvagia che strozza e non più dissangua i bambini, o come di una gigantessa con braccia lunghe come pertiche, e mammelle simili a scope. 











