
Valige pronte, cartina in tasca, moleskine in borsa, macchina fotografica al collo e itinerari stabiliti già da qualche mese. Parto all’esplorazione e alla riscoperta della nostra bella isola.

Valige pronte, cartina in tasca, moleskine in borsa, macchina fotografica al collo e itinerari stabiliti già da qualche mese. Parto all’esplorazione e alla riscoperta della nostra bella isola.

La strega nella zona più meridionale della Sardegna, grosso modo entro tutto il Campidano, viene chiamata koga. I meglio informati fanno risalire il suo nome al più antico coquere, il cui significato, cuocere, si dovrebbe riconnettere alla ben nota arte delle streghe di cuocere e mescere erbe medicamentose. Su kogu è la più rara e insolita versione maschile, anche se la tradizione vuole la strega quasi esclusivamente donna. Agiscono queste creature notturne, all’interno del medesimo villaggio nel quale nascono, vivono, lavorano e intessono rapporti sociali. Continua
La donna col viso macchiato
Una mattina, una donna si era alzata presto per andare a raccogliere l’acqua della fonte di Pà¡stini. Era l’una di notte, quando, arrivò vicino al fiume che sta a fianco della fontana e sentì come il rumore d’una donna che stava lavando roba. S’accostò al fiume e vide questa giovane lavandaia di pannolini d’un neonato e lestamente le disse: «Lìora non ha ingannato solamente a me, se anche tu sei venuta così presto a lavare!!». Continua
Nella campagna di Kost e bedrugau c’era accanto a una siepe un bambino di due anni che piangeva di continuo. Un giorno passò un uomo che sentendolo piangere ne ebbe pena e lo caricò a cavallo. Ma quando il cavallo riprese a muoversi, le gambe del bambino si allungarono sempre di più, fino a toccare terra, di modo che il cavallo venne prima rallentato e poi bloccato totalmente. Continua
La leggenda racconta di una donna seduta accanto al camino, che cuciva e con un piede moveva la culla dove il suo bambino stava dormendo. Tutto a un tratto, il bambino si svegliò e si mise a piangere e, anche se la mamma aveva fatto di tutto per rasserenarlo, questo continuava a piangere. Ad un tratto smise e si riaddormentò. La mamma riprese a cucire ma casualmente notò uscire dal camino un filo e visto che aveva le forbici in mano, lo tagliò.