Il Carnevale in Sardegna non è solo maschere, campanacci e sfilate.
Il Carnevale in Sardegna è soprattutto cibo, una delle sue espressioni più durature.
Nasce da questa idea il progetto “Carnevale da mangiare”, un percorso in tre parti dedicato al cibo come linguaggio rituale, simbolo di abbondanza e strumento di rifondazione della comunità.
Perché le maschere si trasformano, i riti si accorciano, i calendari si adattano.
Il cibo, invece, continua a parlare.
🎭 Parte 1
Carnevale da mangiare: il cibo come rito in Sardegna (Parte 1)
Nel primo incontro entriamo nel cuore simbolico del Carnevale.
Parliamo di:
- Carnevale ideale e Carnevale demologico
- Disordine controllato e riti di passaggio invernali
- Questua, redistribuzione, tecnologie comunitarie
- Il cibo come linguaggio sociale resistente
Il Carnevale non è solo eccesso: è un sistema organizzato che sospende temporaneamente l’ordine per rifondare la comunità. E il cibo ne è l’asse portante.
🐖 Parte 2
Carnevale da mangiare: il maiale simbolo di abbondanza e rito alimentare (Parte 2)
Nel secondo appuntamento approfondiamo il ruolo del maiale, vera “abbondanza concentrata” del Carnevale sardo.
Nulla si spreca.
Strutto per le paste, ciccioli per pani e dolci, sangue per i ripieni, brodo per piatti rituali come sa piscadura.
Il maiale non è solo alimento: è riserva energetica, garanzia di sopravvivenza, materia che si trasforma in festa. È il corpo dell’abbondanza che diventa comunità.
🍩 Prossima Premiere – 26 febbraio ore 20:30
Carnevale da Mangiare: il trionfo del dolce e il rito della frittura (Pt3)
Il 26 febbraio alle ore 20:30 si terrà la terza e ultima premiere.
Sarà dedicata al grande protagonista del Carnevale sardo: il fritto.
Origlietas, tzippulas, ravioli ripieni, impasti lievitati e non lievitati.
La frittura come tecnica, ma soprattutto come scelta simbolica.
Friggere significa trasformare.
L’impasto cambia stato.
Il quotidiano diventa straordinario.
La cucina povera diventa cucina della festa.
Nel Carnevale il fritto è eccesso reso lecito.
Un progetto che resta
“Carnevale da mangiare” è un modo per guardare il cibo non come semplice tradizione, ma come archivio vivente di significati.
È antropologia che si può assaggiare.
È memoria che si può friggere.
È comunità che si può condividere.
Le prime due parti sono già disponibili su YouTube.
La terza ci aspetta il 26 febbraio alle 20:30.
Il Carnevale passa.
Il cibo resta.











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