Medicina Popolare Sarda: l’antropologia della cura nel nuovo corso a Mamoiada

A partire dal 25 febbraio 2026 terrò a Mamoiada un nuovo Corso di Medicina Popolare, promosso dall’Unitre Mamoiada.

Un percorso articolato in 8 lezioni online (della durata di un’ora e trenta ciascuna) e un incontro finale in presenza, pensato per accompagnare i partecipanti dentro i saperi, i simboli e le pratiche della tradizione terapeutica sarda.

Una visione del mondo, non solo rimedi

La medicina popolare non è solo un insieme di rimedi. È una visione del mondo.

È un modo di leggere il corpo non come un ingranaggio isolato, ma come parte di un equilibrio più ampio. È un modo di interpretare la malattia non soltanto come sintomo biologico, ma come rottura di un ordine relazionale, comunitario, simbolico.

Seguire un corso di questo tipo non significa indulgere nella nostalgia. Significa interrogarsi sull’identità, sulle radici, sulle alternative possibili. Significa scegliere lenti differenti per osservare la realtà.

Non si tratta di sostituire la medicina moderna con quella tradizionale. La medicina scientifica è uno strumento straordinario, imprescindibile.

La medicina popolare, però, racconta come una comunità ha dato senso al dolore, alla paura, alla guarigione. Affiancare queste due prospettive significa ampliare la comprensione, non regredire.

Il Programma delle Lezioni

Durante il corso affronteremo diversi argomenti:

  • Introduzione alla medicina popolare
  • Guaritrici e guaritori: il caso di Julia Carta, Anna Salis e Santino Melis
  • Il linguaggio delle erbe (Parte I e II)
  • Preparazioni tradizionali: decotti, oli, unguenti e altre pratiche
  • Malattie comuni e cure tradizionali
  • Riti e gesti magico-terapeutici
  • Amuleti e oggetti di protezione
  • Incontro finale in presenza

Studieremo figure reali, pratiche documentate, formule rituali, ma anche il contesto culturale che ha reso possibili questi saperi. Perché ogni rimedio è figlio di una società, di un sistema simbolico, di una precisa idea di mondo.

Perché tengo questo corso

Questo percorso è il risultato del mio lavoro di ricerca e insegnamento nell’ambito dell’antropologia culturale e dell’etnobotanica.

Anni fa ho fondato la Janas Academy, una scuola dedicata alla cultura e alla tradizione sarda, proprio per dare una casa a questi saperi. Da allora, collaboro stabilmente con le Università della Terza Età ed enti privati, portando la medicina popolare e l’antropologia fuori dalle cerchie accademiche per restituirle alla comunità.

Il mio approccio unisce la ricerca sul campo, l’analisi rigorosa delle fonti storiche e una divulgazione che non scende a compromessi con la precisione. Il mio obiettivo è semplice ma ambizioso: sottrarre la tradizione al folklore superficiale e restituirle la dignità di un sistema di conoscenza serio, profondo e perfettamente contestualizzato.

Partecipa o organizza un incontro

  • Se sei iscritto all’Unitre Mamoiada, le porte sono aperte: ci vediamo il 25 febbraio.
  • Per amministrazioni, associazioni o enti culturali interessati a portare i seminari di antropologia e medicina popolare nel proprio territorio, sono disponibile per collaborazioni e nuovi cicli di lezioni. 📧 Scrivimi a: kla.zedda@gmail.com o lascia un commento qui sotto.

La tradizione non è un ritorno indietro. È una conoscenza che continua a dialogare con il presente.

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