Solstizio d’inverno: Re Holly, Oak fra tradizioni e rituali 

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Ogni anno durante questo periodo sono nel cuore della mia bellissima isola a fare incetta di prodotti meravigliosi o sono appena rientrata.

No quest’anno sono incatenata a casa, e no, quest’anno non vedrò il pungente agrifoglio rosso di bacche che cresce proprio a pochi passi dalla nostra piccolissima casa a Bono. Per cui non posso far altro che immaginare quanto sia bello.

Oggi, quasi che Facebook sappia sempre cosa sto pensando (Mmm…), mi ha proposto molte foto di agrifogli pungenti (ti sei mai punta con la foglia di un agrifoglio? Il dolore è indimenticabile). Per cui ho fatto qualche ricerca online e ho trovato info davvero interessanti che lo legano al solstizio di inverno.

Nell’Europa del Nord, là dove il freddo è freddo davvero, proprio durante questa giornata si svolge una delle più antiche battaglie del mondo, quella fra buio e luce. Re Oak rappresenta la luce, Re Holly rappresenta il buio. Ma in realtà i due non sono re normali, in carne ed ossa: no sono alberi, lo spirito di tutti gli agrifogli e di tutte le quercie. Re Holly è appunto re Agrifoglio, Re Oak è re Quercia. La lotta, secondo tradizione si combatte oggi come tradizione e astronomia vogliono sarà Oak, a vincere. Perché da domani le giornate inizieranno ad allungarsi e Oak si andrà a leccare le ferite in un luogo silenzioso fino alla fine di giugno, quando tornerà alla carica.

Sai quanto sia amante del buio: non immagino che fra i due si svolga una battaglia, piuttosto li immagino seduti a tavola a bere vino speziato e a mangiare biscotti a base di zenzero. Ovviamente davanti al fuoco dove arde il ceppo sacro di pino, quercia o betulla le cui ceneri proteggeranno chi oggi ha scelto di accenderlo. Per saperne di più leggi qui.

Va da se che una giornata di questo genere va celebrata con rituali (o routine se questa parola ti mette meno a disagio), degni del loro nome.

Eccone alcuni che la tradizione ci consiglia.

Il fuoco

Noi donne e uomini siamo custodi del fuoco, anche se ce lo siamo dimenticati: oggi è una buona giornata per rispolverare questo antico ruolo di guardiane e guardiani. Se non hai la possibilità di accendere un fuoco, accendi almeno una candela. Non consentire che la tua luce si spenga. Rifletti sull’anno appena trascorso e sul fuoco getta proprio quello che vuoi che il 2020 tenga con sé. Se si tratta di qualcosa di consistente da un punto di vista materiale (tipo un frigorifero), disegnalo o scrivi il suo nome su un pezzo di carta (magari possiamo scrivere tutti insieme Covid 19) e brucia il foglio. Il gesto altamente simbolico non te lo spiego 😊

Altra possibilità è quella di legare il buon proposito ad un seme. Esponi il seme all’umido della notte, lascia che questo lo svegli e lo prepari alla terra. Domani mattina semina. Io seminerò le mie amatissime calendule e qualche seme di malva consegnando a loro le mie speranze per il 2021.

Prepara un dolce

Saluta l’anno con qualcosa di dolce di modo che il nuovo anno sarà ugualmente dolce. Sono perfetti il pan speziato o i biscotti della felicità di Ildegarda da Bingen.

Prepara la tua bevanda calda

E bevila in famiglia. Niente di meglio del vino rosso aromatico a base di arancia, limone, spezie e miele. Se ti stai chiedendo quali spezie eccoti qui quelle che comunemente uso io dopo i miei viaggi in Germania: cannella, anice stellato, chiodi di garofano, un pizzico di noce moscata. Metti sul fuoco il vino e gli ingredienti scelti: lascia scaldare e servi.

E ricorda: non lasciare che la tua luce si spenga, e non lasciare che la tua luce spenga il tuo buio. Trova il giusto equilibro perché i due non sono nemici, ma vecchi, vecchissimi amici.

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