Di recente ho ritrovato il vecchio filmato della mia prima comparsa su Videolina.
La serata era interamente dedicata alle streghe, che in un modo o in un altro accompagnano fin dagli inizi la mia “carriera”.
Di recente ho ritrovato il vecchio filmato della mia prima comparsa su Videolina.
La serata era interamente dedicata alle streghe, che in un modo o in un altro accompagnano fin dagli inizi la mia “carriera”.
Sisinnia è una creatura fantastica che si riconnette al misterioso mondo delle streghe. Impregnata di cattolicesimo, figlia della nuova cultura egemonica si distacca dalle sue sorelle maggiori, per forma ed intenti. La tradizione la vuole indemoniata, strega che può avere la testa di gallo e il becco aguzzo. Si racconta che sia stata lei a costruire, impastandoli con farina maledetta, i chiodi che avrebbero fermato Cristo sulla croce. Alcuni parlano di lei come di una alleata del diavolo, come di una donna malvagia che strozza e non più dissangua i bambini, o come di una gigantessa con braccia lunghe come pertiche, e mammelle simili a scope. Continua
Nella zona più settentrionale dell’isola, nell’area dialettale della Gallura e del Sassarese la strega è conosciuta con il nome di Stria. E’ interessante notare che nella medesima maniera viene chiamato anche l’animale notturno che la tradizione latina prima e sarda poi, hanno rivestito di significati profondi einquietanti, il barbagianni. Rapace notturno, portatore di malaugurio e tristi novelle, il barbagianni può, semplicemente sorvolando i tetti, far ammalare i sardi di un male tremendo, sa istriadura, meglio nota come itterizia. Continua

La strega nella zona più meridionale della Sardegna, grosso modo entro tutto il Campidano, viene chiamata koga. I meglio informati fanno risalire il suo nome al più antico coquere, il cui significato, cuocere, si dovrebbe riconnettere alla ben nota arte delle streghe di cuocere e mescere erbe medicamentose. Su kogu è la più rara e insolita versione maschile, anche se la tradizione vuole la strega quasi esclusivamente donna. Agiscono queste creature notturne, all’interno del medesimo villaggio nel quale nascono, vivono, lavorano e intessono rapporti sociali. Continua