Di recente ho ritrovato il vecchio filmato della mia prima comparsa su Videolina.
La serata era interamente dedicata alle streghe, che in un modo o in un altro accompagnano fin dagli inizi la mia “carriera”.
Di recente ho ritrovato il vecchio filmato della mia prima comparsa su Videolina.
La serata era interamente dedicata alle streghe, che in un modo o in un altro accompagnano fin dagli inizi la mia “carriera”.
Io l’ho conosciuta come Arròsa e Kògas mentre facevo delle ricerche per il libro Creature Fantastiche in Sardegna e da subito me ne sono innamorata. Tanto ho fatto che l’ho dovuta acquistare per quanto sembra che ami la vita di montagna piuttosto che non quella di città . Dovevo immaginarlo visto il suo nome Rosa de Monti, Rosa di Montagna ad indicare il suo habitat preferito, le alture. Per colore e forma somiglia tremendamente da vicino alle rose, quelle vere, ma da queste si discosta per l’assenza di spine. Tutta pregi, niente difetti. Continua
A ogni male una cura, e Villacidro, quella che Alziator ha definito la Benevento sarda, alle streghe non manca di contrapporre il potentissimo San Sisinnio. I quadri che lo ritraggono all’opera non mancano di certo e sicuramente per inibire le streghe e rendere meno agevole il loro ingresso nella dimora, doveva essere sufficiente anche una sua sola immagine, posta all’interno della stessa. Continua
Di tutta questa storia, vecchia cinquecento anni, la cosa sorprendente è che sia accaduta per davvero, e che sia accaduta ad una donna che assomigliava a tante altre, in un paese a tutt’oggi esistente, che non era dissimile in nulla dai suoi fratelli paesotti che sul finire del ’500 abbondavano nella arida terra sarda. Siamo a Siligo. E’ il 1596 quando i fatti prendono a susseguirsi troppo rapidamente per non intimorire. E’ certo, la nostra storia inizia il 14 di Ottobre. Continua