Di recente ho ritrovato il vecchio filmato della mia prima comparsa su Videolina.
La serata era interamente dedicata alle streghe, che in un modo o in un altro accompagnano fin dagli inizi la mia “carriera”.
Di recente ho ritrovato il vecchio filmato della mia prima comparsa su Videolina.
La serata era interamente dedicata alle streghe, che in un modo o in un altro accompagnano fin dagli inizi la mia “carriera”.

Delle streghe abbiamo già parlato, eppure non ci si stanca mai di cercarle. Il mistero, è il mistero il segreto del loro successo, quell’alone che le abbraccia, che le protegge, che le rende cose sacre, non per tutti. Continua
Un breve articolo pubblicato dalla Gazzetta del Medio Campidano in merito alla mia partecipazione alla Festa delle Streghe. (Videolina 25 Marzo). Continua
Nella zona più settentrionale dell’isola, nell’area dialettale della Gallura e del Sassarese la strega è conosciuta con il nome di Stria. E’ interessante notare che nella medesima maniera viene chiamato anche l’animale notturno che la tradizione latina prima e sarda poi, hanno rivestito di significati profondi einquietanti, il barbagianni. Rapace notturno, portatore di malaugurio e tristi novelle, il barbagianni può, semplicemente sorvolando i tetti, far ammalare i sardi di un male tremendo, sa istriadura, meglio nota come itterizia. Continua

La strega nella zona più meridionale della Sardegna, grosso modo entro tutto il Campidano, viene chiamata koga. I meglio informati fanno risalire il suo nome al più antico coquere, il cui significato, cuocere, si dovrebbe riconnettere alla ben nota arte delle streghe di cuocere e mescere erbe medicamentose. Su kogu è la più rara e insolita versione maschile, anche se la tradizione vuole la strega quasi esclusivamente donna. Agiscono queste creature notturne, all’interno del medesimo villaggio nel quale nascono, vivono, lavorano e intessono rapporti sociali. Continua